Brno, gran Simoncelli
Esattamente come era accaduto nel GP d’Italia ma rispetto ad allora il campione del mondo in carica ha vinto perché all’inizio dell’ultimo giro ha acceso il turbo e ha preso che metri necessari per impedire al rivale di tentare il sorpasso.
Un po’ quello che ha fatto anche Simon: rimasto a lottare con Terol lo ha seguito fino alla fine ma vedendolo troppo carico e veloce ha pensato bene di portare a casa 20 ottimi punti.
Iannone ha invece spiegato così il calo nel finale che lo ha costretto ha lasciare pista libera ai rivali: “Purtroppo la gomme scivolavano e ho preferito rallentare e prendere 16 punti.
complimenti a simoncelli, pasini e iannone, in particolare buona fortuna per la prossima gara al primo che è quello che ha più chances di conquista del titolo nonostante i 32 punti di distanza da aoyama
Fonte: www.gazzetta.it
Regina: limiti pazzi
BASSO LARIO Nel tratto di statale Regina tra Cernobbio e Argegno c’è una giungla di cartelli che indicano diversi limiti di velocità; la polizia locale dell’unione Comuni Lario di Ponente attraverso le postazioni con autovelox e telelaser è tenuta ad applicarli, fioccano le multe, la gente protesta e il sindaco di Laglio Roberto Pozzi prende posizione con una lettera inviata al prefetto Sante Frantellizzi, e per conoscenza al presidente dell’unione Daniele Maggi.
Finora c’erano state solo denunce verbali da parte dei sindaci; la nuova maggioranza di Moltrasio aveva collocato nel programma l’elevazione a 70 chilometri all’ora l’attuale limite di 50, in modo da uniformare le regole sul proprio territorio; ma un intervento così deciso non c’era mai stato e il fatto che Pozzi oltre a fare appello al prefetto abbia chiamato in causa l’Unione dei comuni lascia intendere scricchiolii all’interno della coalizione dei paesi della Riva romantica.
«Non voglio giustificare chi vìola le norme del codice della strada – dichiara Pozzi – ma intendo denunciare il fatto che da Cernobbio ad Argegno per raccapezzarsi sui limiti di velocità ci vorrebbe un navigatore speciale tenendo conto, tra l’altro, degli obsoleti cartelli posti in corrispondenza di cantieri edili bloccati da tempo, come quello dell’ex Mulino, in territorio di Brienno.
Tutti hanno ragione: i cittadini a chiedere più sicurezza sulle strade, la polizia locale ad applicare le norme, gli automobilisti che costretti a pagare somme elevate si sentono vittime di sanzioni che considerano ingiuste».
Fonte: www.laprovinciadicomo.it
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